RSL - Software per la valutazione della risposta sismica locale
con metodi di livello 2 e 3. Con i metodi di livello 2 è possibile
caratterizzare in maniera qualitativa vaste aree territoriali generando delle
mappe indicative della pericolosità sismica con la valutazione del fattore di
amplificazione tramite vari metodi tra i quali quello di
Medvedv,Midorikawa-Fujiimoto e quello adottato dalla
Regione Lombardia. Con i metodi di livello 3 è possibile valutare
puntualmente l’effettiva amplificazione stratigrafica su di un’analisi nel
dominio delle frequenze sfruttando la soluzione dell’equazione differenziale che
governa il problema della propagazione di onde di taglio in un solido alla
Kelvin-Voigt ed un comportamento dei terreni alla
Ishibashi-Zhang, o secondo curve di decadimento per G e Beta
tratte dalla letteratura scientifica e/o normative (Regione Lombradia), o
ancora, curve di decadimento personalizzate.
RSL consente di effettuare delle analisi di livello II utilizzando la
metodologia semplificata esposta nelle LGMS . Tale metodologia si basa
sull’utilizzo di abachi i quali forniscono fattori di amplificazione da
applicare allo spettro di risposta fornito dalla pericolosità simica di base per
ottenere lo spettro al sito. E' possibile utilizzare gli abachi
forniti dalle LGMS oppure abachi personalizzati dalle singole REGIONI.
L’input dati, numerico, avviene attraverso una interfaccia grafica di chiara ed
immediata comprensione.
Le analisi locali possono avere come input accelerogrammi e spettri.
I parametri di normativa per il confronto con gli spettri elastici possono
essere importati da Geostru PS.
Si possono esportare facilmente grafici relative alle analisi locali, e mappe in
DXF per successivi impieghi.
Si possono esportare i risultati numerici in Excel
Modelli di calcolo
Le amplificazioni delle analisi territoriali di livello due vengono valutate
secondo i seguenti modelli di calcolo:
Medvedev; rapporto di impedenza sismica; Midorikawa;
Midorikawa-Fujiimoto; Borcherdt; Micro (di Giulio
Riga); metodo proposto dalla Regione Lombardia;
L’amplificazione delle analisi locali di livello 3 viene valutate su un modello
di terreno strain-dependentcon un legame costitutivo alla
Ishibashi-Zhang, o con curve di decadimento a scelta
dell’utente tra quelle proposte dalla Regione Lombardia
o tratte dalla letteratura scientifica, con l’ulteriore possibilità di crearne o
inserirne di nuove.
Metodo semplificato di Livello II. Impiego degli Abachi.
Dati di ingresso:
La metodologia proposta utilizza abachi predisposti per diversi profili
litologici di riferimento, intendendo con questo una litologia prevalente
per la copertura, e per diversi gradienti del profilo di velocità delle onde
di taglio Vs nel terreno. I modelli litologici presenti negli abachi delle
LGMS-DPC utilizzano tre litologie prevalenti (Argilla, Sabbia e Ghiaia), con
spessori fra 5 e 150 metri, e tre profili di Vs, uno a Vs costante e gli
altri due con pendenza lineare intermedia e massima. La velocità media per
ogni profilo varia tra 100 m/s e 750 m/s, mentre la Vs del bedrock sismico è
fissata uguale a 800 m/s. Sarà quindi necessario eseguire delle indagini per
definire:
a) la litologia prevalente per la copertura;
b) la profondità del bedrock sismico e lo spessore delle coperture;
c) il gradiente del profilo di Vs da utilizzare;
d) la VSH, cioè la Vs media calcolata su tutto lo spessore H di depositi.
I risultati degli abachi sono costituiti da due fattori di amplificazione
chiamati FA ed FV. Il primo è un fattore di amplificazione relativo ai corti
periodi, determinato intorno al periodo per cui si ha il massimo della
risposta in accelerazione, il secondo è un fattore di amplificazione
relativo ai periodi lunghi, determinato intorno al periodo per cui si ha la
massima risposta in pseudovelocità.
Amplificazione topografica
Le carte di amplificazione topografica definiscono in modo quantitativo
l’amplificazione utilizzando gli abachi forniti dalle LGMS – DPC, validi per
configurazioni semplici della morfologia superficiale e per effetti
puramente topografici, cioè in presenza di bedrock sismico affiorante. Gli
abachi forniscono il Fattore di Amplificazione Topografica FAt, che può
essere utilizzato per il calcolo degli spettri di risposta elastici in
superficie analogamente al fattore di amplificazione topografica St delle
NTC08. Dove l’effetto litostratigrafico si somma a quello topografico si
considera, a questo livello, predominante quello litostratigrafico.
Le due categorie morfologiche per cui sono stati sviluppati gli abachi sono:
Creste con fianchi ad inclinazione α ≥ 10°;
Scarpate con fronti di altezza H ≥ 10 metri e pendenza del fronte principale
α ≥ 10°.