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EDIFICI
IN CA |
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La recente
nuova stesura delle nuove norme
tecniche per le costruzioni (NTC)
approvate dal Consiglio Superiore
dei LL.PP. in data 27 Luglio u.s. ha
introdotto significative variazioni
rispetto alle precedenti stesure
(Ordinanza 3274/2003 e DM 24/9/2005)
tanto che le Regioni hanno già
richiesto una nuova inchiesta
pubblica preliminare all’emissione
del nuovo Decreto ed un conseguente
ulteriore periodo transitorio che
sposterà in avanti quello corrente
in scadenza per il 31 Dicembre
dell’anno in corso. Tra le novità si
segnala la determinazione delle
azioni sismiche (con la previsione
di una differente formulazione degli
spettri di risposta e valori di
accelerazione sismica diversi da
sito a sito anche nell’ambito della
stessa zona sismica) , l’obbligo
delle verifiche secondo il principio
della gerarchia delle resistenze
anche se si opera in bassa
duttilità, l’introduzione di un
nuovo stato limite (di Operatività)
per gli edifici di maggiore
importanza, l’adeguamento ulteriore
delle verifiche sezionali (agli
stati limite) alle modalità previste
dalle nuove versioni degli
Eurocodici 2 e 8 per le sezioni in
ca. Tutte queste novità renderanno,
pertanto, il controllo del progetto
strutturale sempre più difficile.
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Allo scopo di semplificare la progettazione di
edifici correnti in c.a. la Geostru ha in
fase di imminente rilascio la prima versione di un
programma di calcolo che,
operando secondo l’ultima stesura (Luglio 2007)
delle norme tecniche per le costruzioni (NTC),
rende partecipe il
professionista delle varie modalità di modellazione
e di calcolo con cui opera il programma. Uno dei
principali obbiettivi che ci si è posti nello
sviluppo della nuova procedura è stato quello di
accompagnare il progettista nella modellazione e nel
calcolo di vari elementi strutturali attraverso il
controllo continuo e consapevole dei procedimenti di
calcolo impiegati. Ciò a differenza di alcuni
software in commercio che espongono la problematica
del calcolo strutturale come se essa fosse
principalmente quella di “disegnare” con potenti
editor grafici ad oggetti la struttura.
Il nuovo programma sviluppato consente la
modellazione di edifici in c.a. sia ad impalcati
rigidi nel proprio piano che deformabili. Le aste
del telaio tridimensionale sono schematizzate
mediante elementi ‘beam’ dotati di conci rigidi
(visualizzati e modificabili in fase di input). Le
fondazioni vengono calcolate unitamente alla
sovrastruttura e prevedono la possibilità di impiego
di travi alla winkler, plinti superficiali o su pali
(anche con bicchiere), platee semplici o nervate
superficiali e su pali.
Sia in fase di input che di output è possibile
gestire i dati mediante un efficiente sistema di
schede numeriche (per piani, travi, pilastri,
plinti, carichi, spostamenti, sforzi , ecc.)
interagenti con la visualizzazione (anche
contemporanea) della pianta e della vista
tridimensionale mediante la selezione col mouse
dell’elemento di interesse. E’ inoltre previsto un
comodo input per piani da file ‘dxf’. Il calcolo è
svolto agli stati limite con analisi sismica statica
o dinamica modale.
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